Il
Codice dell'Amministrazione Digitale è entrato in vigore dal 1
gennaio 2006 e ha conferito alla posta certificata un valore mai
attribuito finora alle comunicazioni su Web, rendendo la ricezione dei
messaggi opponibile a terzi in caso di contenzioso.
La Posta
Elettronica Certificata garantisce:
sicurezza del sistema
sicurezza della trasmissione
certezza dell’identità
La Posta Elettronica Certificata
inoltre permette di sostituire la raccomandata, il fax o altri strumenti
tradizionali: nei
rapporti ufficiali con soggetti che dispongono di posta certificata ,
per l'inoltro di comunicazioni che attestino l'invio ma non richiedano
la certificazione della consegna, ad esempio le fatture.
Che
cos'è la firma digitale?
La
legge la definisce il risultato di una procedura informaticavalidazione che attraverso un procedimento crittografico a
chiaviasimmetriche, permette di identificare il reale
mittente di un documento informatico verificandone l'autenticità. La
crittografia asimmetrica prevede che esistano due chiavi: una per
rendere cifrato un documento, l'altra per poterlo decodificare. Ogni
utente sarà fornito quindi di doppia chiave:
la prima privata e segreta
la seconda pubblica disponibile per chiunque debba avere
contatti con l'utente
Le
due chiavi sono correlate ma del tutto diverse fra loro, è
impossibile ricavare l'una possedendo l'altra, ed altrettanto
impossibile è decifrare il testo con la chiave utilizzata per cifrarlo.
Che
cos'è il Wireless?
Se il paradiso promesso dalle tecnologie
sta nell'essere sempre collegati alla rete, il suo profeta di certo si
chiama Wireless. La sigla indica una
specifica categoria di reti locali in cui i singoli nodi, i computer,
non comunicano più attraverso cavi ma via etere.
Niente più tracce da scavare, fili da depositare, muri da oltrepassare,
con le WLAN l'utente sarà libero di connettersi dove e quando vuole. Con
tale servizio di connettività a banda larga Wireless si potrebbero
fornire i seguenti servizi:
Servizi alla Pubblica Amministrazione:
video sorveglianza, patrimonio informativo condiviso, intranet
regionale, gestione protocollo, gestione pratiche e workflow,
telelavoro, teleconferenza, prestazioni sanitarie avanzate (telemedicina
e refertazione a distanza), teleriscaldamento, e-learning per dipendenti
e stakeholder, e–procurement, servizi di protezione civile in emergenza;
Servizi alle Imprese:
servizi informativi e di orientamento, servizi al mercato del lavoro,
automazione degli adempimenti amministrativi, e-learning, gestione
pro-attiva delle scadenze e degli adempimenti, integrazione con le reti
accademiche, servizi documentali, catastali e cartografici on-line,
promozione virtuale degli eventi, servizi di connessione broadband ai
territori periferici;
Servizi ai Cittadini:
Voip, Servizi di rete civica, siti informativi istituzionali, accesso
on-line alle prestazioni sanitarie, e-learning, e-democracy, gestione
avanzata di pagamenti ed atti amministrativi, accesso per le categorie
svantaggiate e accesso per segmenti di utenza.
RACCOMANDAZIONI per la riduzione delle radiazioni e l’uso sicuro delle
reti WIRELESS:
Minimizzazione
delle radiazioni:
Il carico di
radiazioni delle attuali reti è estremamente basso e si situa nettamente al di
sotto dei valori limite in vigore. Visti i dubbi sui possibili effetti sulla
salute determinati a lungo termine dal crescente uso di apparecchi sempre più
potenti vicino al corpo, si possono adottare alcune semplici precauzioni che
consentono di ridurre il carico individuale di radiazioni non solo in ufficio ma
anche a casa e specialmente in presenza di bambini:
• Collegare la WLAN
solo quando la si usa. Specialmente nell’uso del laptop si consiglia di
scollegare la WLAN per evitare che la continua ricerca di una rete generi
inutili radiazioni e scarichi le batterie.
• Per telefonare con
un PDA utilizzare preferibilmente un dispositivo vivavoce (cuffiette,
auricolari).
• Utilizzare un
dispositivo vivavoce Blouetooth con la classe di potenza 3, la più debole, e
scollegarlo quando non è in uso.
• Tenere il laptop
lontano dal corpo durante la connessione WLAN.
• Collocare l’access
point possibilmente a un metro di distanza da un luogo di lavoro, soggiorno,
gioco o riposo occupato a lungo.
• Installare
l’access point in posizione centrale, affinché tutti gli apparecchi da
alimentare abbiano una buona ricezione.
• Preferire allo
standard b lo standard g WLAN, che grazie alla potenza di trasmissione più
efficiente presenta un carico di radiazioni ridotto.
• Se è possibile
regolare la potenza della trasmissione, è opportuno adeguare la potenza di
trasmissione dell’access point al luogo da alimentare.
• Un trasmettitore
WLAN deve essere messo in funzione unicamente con un'antenna prevista dal
fabbricante a tale scopo. Utilizzando un'antenna con un guadagno d’antenna
maggiore, può essere superata la potenza massima di trasmissione consentita
contravvenendo alla legge sulle telecomunicazioni.
Maggiore
sicurezza dei dati:
Di seguito sono
forniti alcuni spunti per l’uso di questi strumenti a domicilio. Essi
costituiscono un primo passo per l’utilizzo sicuro di internet attraverso la
WLAN. Per altre informazioni concernenti la sicurezza delle informazioni per
tutti gli utenti – dai privati alle grandi aziende – si rimanda al sito della
Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI).
Misure destinate
alla rete domestica:
• È consigliabile
modificare la password standard per la gestione dell’access point.
• Se possibile,
gestire l'access point attraverso un cavo, p. es. ethernet, e disattivare la
funzione di gestione radio.
• Le funzioni per la
gestione a distanza dell’access point via internet andrebbero disattivate.
• È preferibile
modificare l’identificativo della rete senza fili (SSID) e disattivare l'invio
dello stesso (SSID Broadcast).
• Utilizzare il più
elevato grado di criptaggio supportato dall’access point e dagli apparecchi
terminali (di preferenza WPA 2 o WPA, altrimenti WEP). Si consiglia di usare la
chiave più lunga possibile o una password più sicura.
• Se è fattibile in
rete e si dispone delle conoscenze necessarie, è opportuno utilizzare indirizzi
IP statici invece di DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).
• Utilizzare il
filtro MAC per limitare l'accesso alla WLAN a determinati apparecchi in rete.
• Se l’access point
prevede questa funzione e il funzionamento della rete non viene compromesso,
sarebbe auspicabile ridurre la potenza di trasmissione, per diminuire la portata
della WLAN.
• Collegare la WLAN
soltanto al momento dell’uso.
Ulteriori
informazioni:
La presente
pubblicazione è disponibile anche in tedesco e in francese.
Le reti
locali senza fili (wireless local area network, WLAN) permettono di collegare
computer e laptop tra di loro, con apparecchi periferici (stampanti, scanner,
ecc.) o con un access point per navigare in Internet. I cellulari e i telefoni
wireless compatibili WLAN sono sempre più utilizzati per la telefonia via
Internet. I dati scambiati tra gli apparecchi sono trasmessi via radio mediante
radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza invece che via cavo. Gli
apparecchi allacciati possono sia trasmettere che ricevere. L’intensità
d’irradiazione degli apparecchi dipende dalla potenza di trasmissione e dal
flusso di dati. Le radiazioni raggiungono il livello più elevato in caso di
flusso di dati massimo e diminuiscono rapidamente con la distanza dal
trasmettitore. Anche in caso di potenza di trasmissione e flusso di dati massimi
le radiazioni a una distanza di
20 cm sono 10 volte più deboli del valore limite e a una
distanza di 1 m
sono 40 volte più deboli.
Rischi per la salute e precauzione
Al
momento non si sa se i campi elettromagnetici delle reti WLAN rappresentano un
rischio per la salute. In generale le radiazioni degli apparecchi WLAN sono
basse ed è opportuno prestare prudenza soprattutto in caso di utilizzazione
vicino al corpo di apparecchi come laptop, agende elettroniche o telefoni
Internet. Alle persone che, a titolo di precauzione personale,
vogliono mantenere bassi i campi magnetici nella loro abitazione o sul posto di
lavoro si raccomanda quanto segue:
Attivare la rete WLAN
solo quando la si usa. Specialmente nell’uso del laptop si consiglia di
interrompere la connessione WLAN per evitare che la continua ricerca di
una rete generi inutili radiazioni e scarichi le batterie.
Tenere il laptop
lontano dal corpo durante la connessione WLAN.
Collocare l’access
point possibilmente a un metro di distanza dai luoghi di lavoro,
soggiorno o riposo occupati a lungo.
Installare l’access
point in posizione centrale, affinché tutti gli apparecchi da alimentare
abbiano una buona ricezione.
Preferire allo
standard b lo standard g WLAN, che grazie alla trasmissione più
efficiente presenta un carico di radiazioni ridotto.
Se è possibile
regolare la potenza di trasmissione, adeguare la potenza di trasmissione
dell’access point all’area da coprire.
I trasmettitori WLAN
possono essere messi in funzione unicamente con le antenne previste dal
fabbricante a tale scopo. Utilizzando un’antenna con un guadagno
d’antenna maggiore, può essere superata la potenza massima di
trasmissione consentita.
Ai cellulari
compatibili WLAN utilizzati per la telefonia via Internet si applicano
le misure dell’UFSP per ridurre il carico di radiazioni durante l’uso
dei cellulari.
Per domande sul tema,
scriveteci!:
emf@bag.admin.ch Ultimo aggiornamento: 30/01/2007
Decreto ministeriale 28 maggio 2003 "Condizioni per il rilascio delle
autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell´accesso radio LAN alla
rete ed ai servizi di telecomunicazioni" G.U. 3 giugno 2003, n. 126
Decreto Ministeriale 4 ottobre 2005 "Modifica del decreto 28 maggio 2003,
concernente: "Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la
fornitura al pubblico dell´accesso radio LAN alla rete ed ai servizi di
telecomunicazioni"
SPC cresce e sta ottenendo la
partecipazione di Regioni ed Enti Locali, divenendo così la 'rete federale' del
nostro Paese. A regime oltre 1 milione di telefoni e più di 550 mila computer
dell’Amministrazione centrale useranno le stesse infrastrutture ottimizzate.
«Lo sviluppo di e-Government e Società
dell’Informazione deve poggiare su un’infrastruttura telematica condivisa
che consenta a tutti gli attori, pubblici e privati, statali e locali, di
interconnettersi in modo rapido, con standard tecnologici di sicurezza
omogenei e molto elevati. E l’Italia si è già dotata di questa preziosa
ragnatela telematica, il Sistema Pubblico di Connettività-SPC, attivo ormai
dall’anno scorso». Lo ha sottolineato l’ing. Emilio Frezza,
responsabile delle infrastrutture nazionali condivise del
CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella PA, che opera presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nato come la più grande rete
telematica europea di interconnessione tra tutte le amministrazioni
pubbliche centrali, l’SPC sta ottenendo la partecipazione
anche di Regioni ed Enti Locali, divenendo così la “rete federale” del
nostro Paese. SPC sostituisce la RUPA-Rete Unitaria della
Pubblica Amministrazione (attiva dal 1999) utilizzando 16.000
collegamenti ad alta velocità necessari per connettere 58
domini delle amministrazioni centrali e sinora oltre 200
amministrazioni territoriali. Nella sola Amministrazione centrale
si realizza un’integrazione dei servizi: oltre 1 milione di telefoni
e più di 550 mila personal computer, che useranno le stesse
infrastrutture ottimizzate. Le novità di questo sofisticato sistema -
progettato e realizzato dal CNIPA coinvolgendo i principali operatori del
settore, sono sintetizzabili in una maggiore cooperazione operativa
ed in un notevole incremento di efficienza e produttiva
della Pubblica Amministrazione, ma anche in considerevoli risparmi
nei costi di funzionamento dell’amministrazione pubblica. Con
SPC la spesa annuale della Pubblica Amministrazione
centrale per la propria interconnessione dati, infatti, si è già più che
dimezzata, passando da 130 milioni di euro
del 2005, anno d’avvio del progetto SPC, ai 54 milioni di euro
attuali. La capacità di trasporto è passata da 29,3 Gigabit/sec
a 70 Gigabit/sec, consentendo anche di poter utilizzare il
vantaggioso VoIP (telefonia via
Internet),
la videoconferenza e le telecomunicazioni wireless presenti nelle offerte di
servizi SPC. A regime si realizza, inoltre, il primo
sistema di governo nazionale che realmente integra servizi di dati e fonia
sulle
reti
di telecomunicazione: oltre 1 milione di telefoni e più di
550 mila personal computer dell’Amministrazione centrale
che useranno le stesse infrastrutture ottimizzate.
CST: l'e-government
cooperativo
La
cooperazione
amministrativa
sembra essere la scelta su cui da qualche anno gli enti pubblici puntano per lo
sviluppo del territorio. La scorsa settimana anche la città di Vicenza
ha adottato questa strategia, presentando il CST: Centro Servizi
Territoriale,
realizzato dalla collaborazione di Provincia e Comune per ottimizzare la
gestione dei servizi e promuovere l'innovazione all'interno della PA. Per
coadiuvare il CST nell'erogazione dei servizi, l'amministrazione vicentina ha
creato
From-Ci.it il portale on line che offre ai cittadini, alle imprese e ai
professionisti di 11 comuni
l'accesso a servizi comunali e dell'area sanitaria. Tante le operazioni
effettuabili sul portale: dalle attività di certificazione anagrafica,
all'iscrizione scolastica dei figli, dal pagamento di una contravvenzione, al
calcolo dell'ICI, dalla prenotazione di una visita medica al pagamento del
relativo ticket, fino ad arrivare alla visualizzazione delle pratiche
amministrative. www.fromci.it, risultato
uno dei migliori progetti di e-government
presentati da amministrazioni comunali, offre inoltre modalità di fruizione
multicanale. Gli utenti possono consultare il sito dal proprio PC ad internet,
ma anche dai chioschi multimediali presenti sul territorio o dalle diverse
postazioni all'interno delle sedi comunali. Grazie all'integrazione delle nuove
tecnologie, il CNIPA
ha riconosciuto al Centro Servizi Territoriale di Vicenza l'idoneità a
distribuire servizi informatici nei piccoli comuni.
http://www.pubblicaamministrazione.net/
ICT:
SPC diventa "RETE FEDERALE" per connessione paritetica tra PAC e PAL
SPC
diventa la “rete federale” del nostro Paese. Nato nella prima fase come la più
grande rete telematica europea di interconnessione tra tutte le amministrazioni
pubbliche centrali (con una propaggine nelle sedi pubbliche italiane presenti in
oltre 125 Paesi del mondo) consolidando l’adesione e la partecipazione delle
Regioni e degli enti locali in un’effettiva connessione paritetica tra
le amministrazioni centrali e territoriali evolverà, infatti, in una vera e
propria “rete federale”. Si potranno così raggiungere gli obiettivi di
interoperabilità e di applicazione cooperativa tra i vari livelli amministrativi
della Penisola. PAC e PAL svolgeranno in modo integrato i procedimenti
amministrativi e condivideranno le rispettive banche dati,
nell’interesse di cittadini e imprese.
Continua +
http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/
ICT: SPC becomes "NETWORK FEDERAL" Joint connection between
PAC e PAL
SPC becomes the "Federal network" of our country. Born in the first phase as the
largest European network of interconnections between all governments (with an
extension in Italian public offices in more than 125 countries world)
consolidating the membership and participation of regional and local authorities
in a effective Joint connection between central government and local evolve, in
fact, a real "federal network. We will achieve the goals of interoperability and
implementing cooperative between the various levels of government Peninsula.
PAC and PAL conducted in
an integrated administrative proceedings and share their databases, in the
interest of citizens and businesses.
Continua +
http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/